Un triste addio all'amico Riccardo Toffoletti

Nei giorni scorsi è morto il nostro amico Riccardo Toffoletti. Forse non tutti si ricordano di lui, ma la foto che vedete vi dovrebbe già aiutare a capire chi era più di tante parole. Fotografo e persona di grande cultura, aveva instaurato con Ettore un sodalizio che durava da anni e che aveva portato alla realizzazione di mostre ed altre iniziative.

Di seguito riporto alcuni link per chi volesse approfondire:

 
Sabato 12 c.m. alle 11:00 al Museo Guatelli la moglie ed altri amici hanno piantato un albero a ricordo di Riccardo.

Era presente una rappresentanza di Amici di Ettore Guatelli e del Museo. Cliccando qui potete vedere alcune foto della semplice ma toccante cerimonia.

Rinnoviamo le nostre condoglianze alla famiglia ed agli amici del Circolo Culturale Menocchio e del Comitato Tina Modotti.

State bene
Vittorio

Presentazione de "La sentenza" di Valerio Varesi

Con il tempo da lupi di domenica non ci saremmo mai aspettati una così vasta presenza di pubblico alla presentazione del libro di Varesi e del film di Giroldini. E' stato un bellissimo pomeriggio. La sala del book-shop, come potete vedere dalle foto presenti nella Galleria di Immagini, era gremita.
Il pubblico ha assistito con grande interesse alla presentazione di Mario Rinaldi e Primo Giroldini ed all'intervento di Valerio Varesi.
Poi, iniziate le domande, è intervenuto anche Sergio Dalla Tana, testimone diretto dei fatti raccontati nel libro di Varesi e, prima ancora, in quello di Bertoli. Egli, come già in altre occasioni, ha espresso il suo dissenso sulla versione "ufficiale" del processo a Juan (nel libro di Varesi ribattezzato Bengasi). Ne è nata una ricca e stimolante discussione.
Poi, dopo lo spuntino sotto il portico, Giroldini ha proiettato alcune sequenze del suo film commentandole.

Presentazione de "La sentenza" di Valerio Varesi

Domenica 6 novembre al Museo sarà presentato il nuovissimo romanzo di Valerio Varesi "La sentenza", liberamente ispirato ad alcuni personaggi de "La quarantasettesima" di Ubaldo Bertoli.

 

Sarà anche presentato il film-documentario "La quarantasettesima" di Primo Giroldini.
 
 
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Valerio Varesi
La Sentenza

1944, carcere di San Francesco a Parma. Il rombo degli aerei alleati fa tremare le pareti e il cuore di uomini capaci dei delitti più atroci, adesso tutti pronti a sostituire con il crocefisso la pistola o il coltello. Tranne uno. Lo chiamano Bengasi, perché è stato nella Legione straniera, dove si era rifugiato per sfuggire ai molti guai combinati in gioventù. È un avventuriero inquieto e per lui le bombe sarebbero una liberazione.
Stesso anno, stessa notte. Carcere di San Vittore a Milano. Il bombardamento della città, uno dei tanti ormai, sfiora le mura senza toccarle. Un gruppetto di prigionieri comuni è convocato dalla guardia fascista.
Tutti temono il peggio, ma ce n’è uno che nella vita è sempre riuscito a cavarsela, sempre ai margini, sempre disposto a tutto. Forse, pensa, anche questa è un’opportunità.
Bengasi riesce a scappare, e sa che la sua unica possibilità di salvezza è la guerriglia, quella dei partigiani nascosti lì, tra le montagne. L’altro coglie al volo la proposta del fascista e accetta di infiltrarsi nella Quarantasettesima brigata Garibaldi, partigiani del Parmense, come spia: non è la prima volta che fa un lavoro sporco, e comunque è sempre meglio che rimanere rinchiuso in una cella. Accetta anche il suo nome di battaglia, Jim, che gli viene affibbiato con ironico disprezzo, citando Conrad.
Jim e Bengasi sono due uomini ai quali una notte ha cancellato il passato e regalato un futuro. Sono due partigiani per caso. La montagna unisce i loro destini, l’amicizia li rende inseparabili. Oltre le donne, il sesso, la violenza, l’amore, il tradimento, la morte. Nonostante tutto, la guerra li farà diventare eroi e questa è la loro storia. Forse la loro leggenda.

TRA VERITÀ E LEGGENDA, UN ROMANZO CORAGGIOSO E SINCERO SULLA NOSTRA STORIA RECENTE.

 

Valerio Varesi - La sentenza - Frassinelli, 2011 - Pagine 288 - ISBN 9788820051211 - € 18.50

 

Lino e Luigi a Tocatì

 

Luigi Vecchi e Lino Abbati hanno partecipato a Verona nei giorni 24 e 25 settembre al Festival Internazionale dei Giochi di Strada - Tocatì.

Hanno riscosso un grosso successo, ricevendo i complimenti dell'organizzazione. Si sono inoltre dichiarati molto soddisfatti di come sono stati accolti e della posizione "strategica" (vedi foto nella Galleria di immagini). L'unico problema, dicono, è stato il fatto che dal momento in cui Luigi ha cominciato a tirare fuori i suoi giocattoli dalla borsa non hanno più avuto pace!

ECHI DELL'XI FESTA RICORDANDO ETTORE

Quante cose sono successe in questi undici anni da quando Ettore ci ha lasciati. Anche quest'anno abbiamo cercato di ricordarlo degnamente, anche se pensiamo che la sua memoria vada tenuta viva nell'azione quotidiana nel museo e per il museo.

Il pubblico numeroso ha apprezzato gli spettacoli e ammirato la mostra. Ci riserviamo di farne un resoconto più dettagliato. Intanto, però, potete vedere le foto nella galleria del nostro sito.
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e a quelli che ci hanno visitato.
Non diciamo arrivederci al prossimo anno perché ci faremo vivi molto prima con altre iniziative.
Intanto domenica 18 settembre saremo presenti a Benvenuta Vendemmia al Monte delle Vigne" di Ozzano. Nel successivo week-end, 24 e 25, saremo invece a Verona per TOCATI' - Festival Internazionale dei Giochi di Strada.
E non finisce certo qui!

XI Anniversario di Ettore - 11 settembre 2011

Siamo all'XI Anniversario di Ettore. Domenica 11 settembre ci troveremo per ricordarlo ancora una volta.

Cliccate qui per vedere il programma. La locandina è provvisoria, perché a breve ne metteremo in rete una più bella, ma il programma è quello.
Tra gli altri ospiti avremo Paolo Nori con le mondine di Novi (clic), una visita-spettacolo di Maria Carpaneto con letture da testi di Ettore, uno spettacolo serale del Teatro di Pianura (clic) di e con Daniela Stecconi (clic), una mostra ed i laboratori per i bambini a cura di Luigi Vecchi (clic). In contemporanea avremo anche una manifestazione, curata dalla Fondazione, legata alla Via Francigena.
Nei prossimi giorni aggiorneremo il sito con ulteriori informazioni.
La parte culinaria sarà curata dal Circolo Rondine di Ozzano.
Si ringrazia la ditta ELANTAS CAMATTINI S.P.A. che da anni ci sostiene nelle nostre iniziative.

Ci sarà anche una mostra si intitola “I nostri primi Centocinquant’anni, tra ufficialità e quotidianità”, nella quale ripercorre alcuni momenti (non necessariamente quelli più famosi) della vita italiana, dopo l’Unità, mettendo a confronto episodi e documenti della vita pubblica, politica, istituzionale, con i corrispondenti risvolti nella vita quotidiana delle persone comuni.

Qualche volta il confronto risulterà sorridente e ironico, qualche volta curioso o commovente. Saranno a volte, anche gli oggetti del Museo Guatelli, a parlare di questa differenza di “punto di vista”, soprattutto attraverso il riuso di oggetti “ufficiali”, come armi e divise, che vengono reinterpretati creativamente nell’uso quotidiano.

La baionetta della prima guerra mondiale diventa, con cinica praticità, un coltello per la cucina, la mantella da alpino diventa una protettiva coperta per culla, il bossolo di un proiettile d’artiglieria cambia suono e la sua campana metallica tiene lontani gli uccelli dalle vigne, le canne dei fucili restano bocche da fuoco, ma stavolta si tratta di soffioni per il focolare.

E’ stata valorizzata anche l’inventiva popolare nell’impadronirsi del linguaggio ufficiale per reinterpretarlo (cos’è un Ambaradan?) ed il tutto è accompagnato dai testi delle canzoni: dalla Bella Gigogin (il Risorgimento) ad Amerigo (l’emigrazione contadina del dopoguerra), passando per Vola Colomba (il dramma di Trieste occupata).